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Festeggiamenti in onore di Santa Rosalia

Entrano nel vivo le celebrazioni in onore di Santa Rosalia, la patrona di Santo Stefano Quisquina. Dopo la settimana appena conclusa, trascorsa tra preparativi finali e le messe di quartiere, che hanno toccato, di giorno in giorno, le varie zone del paese, si respira l’aria di festa: quest’anno, infatti, gli appuntamenti liturgici inizieranno prima. Le solennità in onore di Santa Rosalia, infatti, si terranno sabato 1 giugno, in anticipo rispetto al solito calendario, per permettere le celebrazioni in onore del Corpus Domini, domenica 2 giugno.

Messa solenne, quindi, e processione con il busto argenteo in onore della Santuzza,sabato 1 giugno: durante la giornata la banda, i “tammurinara” e il gruppo folkloristico girano per le strade, annunciando a suon di musica la festa.

Domenica 2 giugno è una giornata interamente dedicata al Corpus Domini: Messa solenne e processione serale per le vie del paese, con varie fermate nei luoghi dove sono stati allestiti gli altari.

Lunedì 3 giugno si terrà la tradizionale raccolta delle uova: il comitato pro-festeggiamenti girerà per il paese, con i costumi tradizionali, raccogliendo, di casa in casa, le uova destinate al pellegrinaggio del martedì; nel pomeriggio, in via Lorenzo Panepinto, si terrà la rassegna equina, mentre la serata sarà a suon di musica, con la cover band di Gianna Nannini.

Martedì 4 giugno in mattinata ha inizio il pellegrinaggio verso i luoghi che furono di Santa Rosalia: la Rocca e la Quisquina. I fedeli accompagneranno la Santa nel percorso che si snoda per boschi e sentieri, ognuno a suo modo: chi a piedi scalzi, chi a cavallo, l’importante è onorare la patrona con questo “viaggiu a la Quisquina”.

Nel pomeriggio la Santa viene accompagnata in paese e ha inizio la processione del Martedì, un vero e proprio spettacolo: infatti il busto viene accompagnato, oltre che dai fedeli e dalla banda musicale, anche da un corteo di cavalieri, che una volta giunti in piazza si esibiscono in onore della patrona. Fuochi d’artificio concluderanno la serata, mentre il mercoledì 5 è riservato ai giochi in piazza, alla mostra canina e al Festival canoro, organizzato dal gruppo “New Identity”, alla fine del quale si terrà anche il sorteggio della lotteria legata alla festa.

Un programma ricco di appuntamenti, religiosi e non, che ogni anno richiama molta gente proveniente dai paesi vicini; ma per chi non potesse recarsi fisicamente a Santo Stefano, c’è la possibilità di seguire in diretta streaming i momenti clou della festa: grazie all’associazione Quisquinachannel, che si occupa della trasmissione, si potranno seguire la messa solenni del sabato, la rassegna equina del lunedì, l’arrivo alla Rocca e alla Quisquina della Santa, e la messa all’Eremo il martedì, e sempre il martedì l’arrivo in piazza della processione a partire dalle ore 19.

AGGIORNAMENTO: Quest’anno i festeggiamenti si protrarranno per un ulteriore giornata, giovedì 6 giugno si terrà infatti lo spettacolo a cura della Polisportiva Olimpia in piazza Madre Chiesa alle ore 21.00.

Santo Stefano festeggia la beatificazione di Padre Puglisi

Il 25 maggio si terrà a Palermo la cerimonia di beatificazione di Padre Pino Puglisi, il prete di Brancaccio ucciso vent’anni fa dalla mafia nel quartiere palermitano dove “3P”, come lo chiamavano i suoi ragazzi, era nato, cresciuto, e ha speso l’intera vita a predicare il bene e a salvare tanti ragazzi dalla cattiva strada.

Anche Santo Stefano Quisquina vuole ricordare la straordinaria figura di Padre Puglisi nel giorno della sua beatificazione: proprio per questo l’intera giornata di sabato sarà dedicata alle manifestazioni in suo onore.

A mezzogiorno suono festoso delle campane del paese, nel pomeriggio dalle 18.00 giro dei tamburi per le vie del paese, a cui seguirà la solenne celebrazione in Chiesa Madre e una breve processione con l’immagine del beato che attraverserà le seguenti vie: Reina, Roma, Palma, Processione, Crispi, Panepinto.

Settimana Santa tra fede e tradizione

Sono entrate nel vivo le celebrazioni della Settimana Santa, che ogni anno rievocano gli ultimi momenti della vita di Gesù Cristo, la sua Passione e la sua Resurrezione. Come da tradizione, tante le funzioni religiose che ricordano gli avvenimenti legati alla Pasqua, in questo periodo dell’anno che è anche – per i cristiani – momento di riflessione e di liberazione dal peccato.

Tutto ha inizio la Domenica delle Palme in cui si rievoca l’entrata di Gesù a Gerusalemme: oggi, come duemila anni fa, l’elemento dominante è il ramoscello d’ulivo, simbolo di pace insieme alla palma, che viene sventolato in segno di saluto. Dopo la benedizione, infatti, si svolge una processione dei fedeli dalla Chiesa del Carmine fino alla Madrice, dove si celebra la Messa solenne.

Il Giovedì Santo verrà celebrata la Messa in “Coena Domini”, in ricordo dell’ultima cena e dell’istituzione del sacramento dell’Eucaristia, e il rito della lavanda dei piedi, effettuata dal Cristo proprio in occasione della sua ultima cena. Dopo la veglia, alle ore 23, la processione dell’Addolorata, per accompagnare il simulacro dalla Madrice alla Chiesa del Carmine.

Il Venerdì Santo riveste grandissima importanza per la comunità stefanese: è una delle celebrazioni più sentite, e lo dimostra l’elevata affluenza di fedeli alle due processioni. La prima si svolge di mattina, dalla Chiesa del Carmine parte il corteo che accompagna l’Addolorata, mentre dalla Madrice inizia la sua Via Crucis il simulacro di Cristo: l’incontro avviene in Piazza, e qui i due cortei si fondono per percorrere il tragitto verso il Calvario, dove a mezzogiorno in punto si ha la crocifissione. La seconda processione si svolge invece di sera, dopo la deposizione di Cristo morto nell’urna: il corteo accompagna la “vara“, seguita dall’Addolorata, per le vie del paese, in un’atmosfera resa mistica dalla luce fioca delle candele portate dai fedeli, e dal tradizionale “lamentu“, un canto corale dai toni mesti e luttuosi.

Il sabato si terrà la Veglia Pasquale, che celebrerà la Risurrezione del Signore. Di seguito il programma completo. Read more »

Festeggiamenti in onore di San Giuseppe

Entrano nel vivo anche a Santo Stefano Quisquina i festeggiamenti in onore di San Giuseppe: con il triduo ci si prepara alle celebrazioni, durante le tre giornate dei malati, della famiglia e della pace e dei giovani, mentre la giornata dedicata allo sposo della Madonna è il 19.

Il comitato profesteggiamenti, composto quest’anno dalla famiglia Greco Pirillo, ha già allestito l’altare dedicato al Santo, nei locali della Sala Parrocchiale della Chiesa Madre. Anche la sezione locale dell’Avis sta realizzando un altare presso la propria sede, mentre numerose famiglie stanno allestendo un piccolo altare in casa, riprendendo un’antica tradizione che negli ultimi tempi si stava perdendo, ma che grazie alla buona volontà e alla devozione verso il Santo dei cittadini, si perpetua di anno in anno.

Dopo la celebrazione eucaristica e i vespri del 18 sera, il 19 ci sarà la benedizione degli altari alle ore 10, mentre a mezzogiorno la Messa solenne, durante la quale saranno raccolti, in offertorio, dei generi di prima necessità da destinare alle famiglie meno abbienti. Alle 19 ci sarà la processione per le vie del paese, che stazionerà presso gli altari allestiti dalle varie famiglie, mentre a conclusione si terrà lo spettacolo pirotecnico.

Convegno su San Giordano: una testimonianza da non dimenticare

Giunge al termine l’Anno Giordaniano, dedicato alle celebrazioni in occasione del 25° anniversario della canonizzazione di San Giacinto Giordano Ansalone. Il momento conclusivo sarà sabato 24 novembre, quando si svolgerà un convegno a lui dedicato. “San Giacinto Giordano missionario e martire della fede tra memoria e attualità: una testimonianza da non dimenticare” è il titolo del convegno, durante il quale si discuterà proprio della vita del Santo stefanese vissuto nel 1600 e martirizzato in Giappone, un esempio di fede e missione che travalica lo spazio e il tempo e dopo 4 secoli è ancora attualissimo. A parlarci del martire, canonizzato 25 anni fa dal Papa Giovanni Paolo II, ci saranno Mons. Carmelo Ferraro, già Arcivescovo di Agrigento, Padre Giuseppe Damigella, priore del Convento dei Domenicani di Catania, e Don Baldo Reina,Vicario Episcopale per la Pastorale. Ad aprire il convegno, il saluto di Mons. Antonino Massaro, e dell’ing. Stefano Leto Barone, rispettivamente Arciprete e Sindaco di Santo Stefano Quisquina. Inoltre, tra i vari interventi, ci sarà la corale “Cantores Dei” che eseguirà alcuni canti in onore del Santo, mentre gli alunni del Liceo Madre Teresa di Calcutta di Santo Stefano Quisquina leggeranno poesie e brani tratti dal libro di Calogero Messina “Jordannus non est conversus retrorsum“, mentre in conclusione Pino Capobianco e l’associazione Domenico Pizzo reciteranno il cantastorie “Figliu di la muntagna”. Il convegno avrà luogo sabato 24 novembre alle ore 18,00 presso la Chiesa Madre di Santo Stefano Quisquina; inoltre sarà anche possibile seguire l’avvenimento in streaming web sul sito QuisquinaChannel.

Festeggiamenti in onore di San Giordano

Il 18 ottobre 2012 la comunità stefanese ha celebrato  il 25° anniversario della canonizzazione di S.Giacinto Giordano Ansalone, battezzato nella chiesa Madre di S.Stefano il 1° novembre 1598; missionario nelle Filippine a Manila e poi nel Giappone a Nagasaki, dove ha subìto il martirio nella collina dei martiri il 17 novembre 1634. E’ certamente un grande avvenimento per tutta la nostra diocesi di Agrigento, in particolare per Santo Stefano. Adesso il santo dopo aver girato la diocesi di Agrigento (Agrigento,Sciacca,Canicattì,Licata) torna a S. Stefano Quisquina per tre giorni di festeggiamenti 17-18 e 19 novembre. Di seguito il programma delle celebrazioni:

Sabato 17 Novembre “ Dies Natalis”

Ore 7.00 suono festoso delle campane

Ore 9,00 giro dei tamburi per le vie de paese

Ore 17.00 chiesa del carmine

Arrivo e accoglienza  di s.giordano che sara’ portato in processione in matrice accompagnato da tutta la comunita’ .

Ore  18.00 vespri in onore del santo e al termine benedizione del pane.

Domenica 18 Novembre  “Festa Di S. Giacinto Giordano”

Ore 7.00 Alborata E Suono Festoso Delle Campane

Ore 9,00 Giro Dei Tamburi Per Le Vie Del Paese

Ore 7.30 – 10.30 Sante Messe

15.00 Ingresso della Banda Musicale e Giro per le vie del paese

e Giro Per Le Vie Del Paese.

Ore 18.00 Solenne Pontificale In Onore Del Santo  Presieduto Dal Vescovo Di Patti Mons. Ignazio Zambito Animato Dalla Schola Cantorum Quisquina.

Ore 19.00 Processione Di S.Giordano Per Le Vie Cittadine .

Ore 21.30 Conclusione In Matrice Con Gli Spari Dei Giochi d’artificio e benedizione Al Popolo.

19 Novembre Festa Liturgica Di S.Giacinto Giordano

Ore 17.00  In Matrice Concelebrazione  Della S.Messa E Processione Per Accompagnare S.Giordano Nella Chiesa Del Carmine

24 Novembre

Conclusione Dell’anno Giordaniano

Chiesa Madre Ore 18: Convegno: ”Missione, Fede E Martirio Fra Memoria E Attualità, Una Testimonianza Da Non Perdere”

Anno Giordaniano: al via le celebrazioni nella Diocesi Agrigentina

Ha inizio il 18 ottobre, ad Agrigento, il mese di celebrazioni diocesane dedicate a San Giordano, nel 25° anniversario dalla sua canonizzazione, avvenuta a Roma proprio il 18 ottobre del 1987. Un mese di appuntamenti e celebrazioni liturgiche che vanno a concludere l’Anno Giordaniano, inaugurato lo scorso 20 novembre dall’Arcivescovo Mons. Montenegro, e che terminerà il prossimo 24 novembre, per festeggiare il giubileo del martire stefanese.
Il 18 ottobre, alle ore 18.00, si terrà una solenne celebrazione officiata dall’Arcivescovo Mons. Montenegro, ad Agrigento, presso la Chiesa di San Domenico, la stessa dove, più di quattro secoli fa, si recò il giovane Giacinto a studiare, nell’annesso convento dei Domenicani, prima di raggiungere Palermo e da lì Salamanca in missione. Durante la celebrazione, sarà commemorato il Martire Stefanese e sarà anche aperto ufficialmente l’anno della fede nella diocesi agrigentina, proprio in concomitanza del 50° anniversario del Concilio Vaticano II, come ha ricordato lo stesso Papa Benedetto XVI lo scorso 11 ottobre.


Il 20 ottobre, sempre ad Agrigento, nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile, si terrà a partire dalle ore 18.00 un convegno su San Giordano, dal titolo “Missione, fede e martirio fra memoria e attualità: una testimonianza da non perdere”. Tra i relatori, Padre Giuseppe Damigella, priore dei padri domenicani di Catania, Don Baldo Reina, Don Antonino Massaro, il Sindaco di Santo Stefano Quisquina Leto Barone, mentre concluderà i lavori il Vescovo in persona.
Il 21 ottobre sarà la volta dei festeggiamenti nel paese natale del Santo: alle ore 19.00 solenne celebrazione presso la Chiesa Madre di Santo Stefano, officiata da Mons. Montenegro, mentre alle 17.00 sarà inaugurata, sempre alla presenza dell’Arcivescovo, la mostra dedicata a San Giordano, presso l’Eremo della Quisquina, altro luogo carico di spiritualità, poichè vi ha vissuto da eremita l’altra Santa patrona del paese, Rosalia.
Inoltre  per tutto il mese si terranno celebrazioni in onore di San Giordano in tutte le zone pastorali della provincia di Agrigento, a partire proprio dalla zona di San Gerlando, per passare poi alla zona di San Calogero (Sciacca), di Sant’Angelo (Licata), di Padre Gioacchino (Canicattì), e la zona di San Giordano, ovvero Santo Stefano Quisquina. Durante la settimana di permanenza nella zona, si terranno una mostra sul santo, vari momenti di preghiera, un confronto sulle sfide missionarie da San Giacinto ai giorni nostri e una concelebrazione eucaristica con i sacerdoti della zona e uno dei vescovi che hanno fatto la storia del cammino di canonizzazione di San Giordano: mons. Bommarito, mons. Ferrara e l’attuale mons. Montenegro; a conclusione della settimana si terrà il pellegrinaggio verso la zona pastorale successiva, fino a giungere a Santo Stefano Quisquina il 17 novembre. Qui le celebrazioni andranno avanti fino al 24 novembre, giornata conclusiva dell’Anno Giordaniano.

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