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	<title>Commenti per SantoStefanoOnLine.it</title>
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	<description>Il portale di Santo Stefano Quisquina (Ag)!</description>
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		<title>Commenti su Politiche 2013: a Santo Stefano trionfa il PD, in aumento M5S di Valentina Maniscalco</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2292&#038;cpage=1#comment-32368</link>
		<dc:creator>Valentina Maniscalco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 18:01:09 +0000</pubDate>
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		<description>Corretto! Grazie per la segnalazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Corretto! Grazie per la segnalazione.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Politiche 2013: a Santo Stefano trionfa il PD, in aumento M5S di Alfonso Leto</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2292&#038;cpage=1#comment-32365</link>
		<dc:creator>Alfonso Leto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 11:10:26 +0000</pubDate>
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		<description>c&#039;è sicuramente un errore nel conteggio delle percentuali alla camera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è sicuramente un errore nel conteggio delle percentuali alla camera.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Consiglio comunale in difesa dell&#8217;acqua pubblica: il Comune di Santo Stefano Quisquina si opporrà in sede legale al nuovo PRG di Luigi Capitano</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2123&#038;cpage=1#comment-31145</link>
		<dc:creator>Luigi Capitano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 23:02:56 +0000</pubDate>
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		<description>Voglio cercare di essere ancora più preciso: il Comune sapeva o non sapeva, fin dalla seduta del 26 gennaio 2012 (vedi video caricato su Quisquinachannel.it) che le sorti dei pozzi ex Montecatini erano già segnate dal nuovo Piano regionale degli acquedotti? In quella data l&#039;Ing. Enzo Greco lo dava addirittura per approvato! “Ho una notizia bruttissima da dare: è stato approvato il nuovo piano ecc.” (confronta video ore 1.21-1.23). Ora, se questo si sapeva, e lo sapeva anche il capogruppo Capodici (che si trovava “fianco a fianco” con il consigliere Greco), perché poi cascare dalle nuvole? Liberacqua lo ha saputo in quella data (durante la seduta del CC del 26 gennaio 2012, appunto) e l’ha denunciato due giorni dopo, nel corso del primo banchetto a piazza Maddalena (vedi le mie &quot;Dieci proposte&quot;)! Ma gli altri che hanno fatto? E il nostro sindaco, che è tanto pronto a correggere i non tecnici quando parlano o scrivono cose che gli restano indigeste, siamo sicuri che abbia fatto bene i propri calcoli e i propri studi dell&#039;ultima ora sulla questione delle nostre sorgenti e sulla cospicuità dei prelievi consentiti – per ora solo sulla carta – al Consorzio del Voltano? Avrebbe potuto aggiornarsi, ripeto, almeno dal novembre 2011-gennaio 2012, invece di presentarsi come una pallida vittima estiva del suo stacanovismo d&#039;Egitto! E poi, perché non informa i propri concittadini sulla questione norovirus e sulla questione dei controlli dei livelli di portata? È tutto top secret? Perché non ha fatto nulla per riottenere la titolarità giuridica da parte del Comune di Capo Favara, che rimane la nostra sorgente storica e naturale (finita, non si sa come, nelle mani di Girgenti Acque)? Perché non ha indagato a fondo e riferito sulle irregolarità commesse dalla stessa Girgenti sui pozzi di Sant&#039;Elia? Potrei continuare... ma qui mi fermo, per ora.

Se prima di dimettersi (e non &quot;a poche ore di distanza dalle sue dimissioni&quot; come ha detto scorrettamente il capogruppo di maggioranza) Lombardo non avesse approvato il nuovo Piano della Rapina Generale delle nostre Acque, niente si sarebbe forse mosso nella direzione attuale. Ma è vero anche il converso: se non si fosse dimesso l&#039;uomo della Provvidenza (rivelatosi poi uomo della Sventura), forse il nostro sindaco, non avrebbe affatto ingoiato il &quot;rospo&quot; del ricorso legale (che gli consente di rimanere ancora in carica) e quindi niente si sarebbe ugualmente mosso... Ma ripeto: nessuna caschi dalle nuvole: nessun &quot;voltafaccia&quot; di Lombardo! Si tratta della cronaca di un misfatto annunciato e messo a segno! Quando Lombardo bloccò nel 2009 la Nestè lo fece con un &quot;atto politico&quot; e incompetente della sua Giunta che venne presto considerato tale da parte del Tribunale delle Acque (non c&#039;entra la mancanza degli studi a supporto…). Lombardo ha fatto solo danni, da questo punto di vista. Quando poi egli promette ufficialmente una fonte di approvvigionamento alternativa a SSQ non sa che quelle sono &quot;risorse vincolate&quot; (appunto dal PRGA 2011; vedi Tabella AG/R1- Sogesid spa, novembre 2010)? Non lo sapeva il nostro sindaco, il Consiglio unanime? Posso certo sbagliarmi e spero di sbagliarmi, ma se fosse così, si spiegherebbe allora il mistero della sopravvivenza postuma e fantomatica del norovirus, dopo dieci mesi dalla sua scomparsa ufficiale! Infatti, solo mantenendo lo stato di emergenza sarebbe stato possibile superare quei vincoli... e ottenere i finanziamenti desiderati e ancora &quot;congelati&quot; in attesa del nuovo commissario di turno.
Va dato comunque atto che sia il Comitato cittadino che l’opposizione hanno posto il problema al sindaco, che altrimenti avrebbe continuato a eluderlo, o a rimandarlo alle calende greche. Ma forse e senza forse l&#039;opposizione avrebbe potuto fare di più ed evitare alcune macroscopiche gaffes (come quando ha detto che il nuovo piano degli acquedotti non ci riserva più nessuna sorgente!). Per evitare simili gaffe in futuro basterebbe ascoltare di più all&#039;interno del Comitato Civico i non politici e meno i politici, mi permetto di dire, visto che si chiama Civico... Ci resta comunque la sorgente o meglio il pozzo piezometrico della Prisa (come già dal 2006), falda ancora inquinata o pseudo tale. Ma si riesce una buona volta a fare chiarezza almeno su questa storia? Perché non si vuole andare a fondo, vedere se ci sono cause e responsabilità legate all&#039;inquinamento? È troppo difficile immaginare che si possa trattare di fosse biologiche non a norma tollerate nell&#039;area delle sorgenti a noi più vicine (Margimuto, Prisa, Capo Favara)? 
Un’altra nota merita il sindacalista che ha preso la parola “a nome e per conto” di tutti i sindacati stefanesi. Non so cosa ci fosse tanto scherzare sul mio intervento e su quello di Alfonso Leto. E non vedo soprattutto cosa c’entravano la “programmazione” (forse che il Comune può programmare da solo?) e i “dissalatori” di cui ha parlato demagogicamente il nostro &quot;simpatico&quot; sindacalista che ha evidentemente studiato poco e che ci prende per degli Einstein &quot;insediati&quot; nell&#039;aula consiliare. Ma il problema è un altro. Perché i sindacati, invece di imboscarsi, non danno forza ai Comitati in difesa dell’acqua a cominciare da Liberacqua? Pensano di fare da soli, o sono talmente  organici a questa amministrazione al punto da essere incapaci di qualunque distacco critico? Circola la voce che i livelli dei pozzi di Margimuto cui attinge la Nestlè si siano abbassati di 1.80 metri. Se questa indiscrezione dovesse corrispondere a verità, ci sarebbe veramente da preoccuparsi! Allo stato attuale sembra più impensierita la Nestlè che non il Comune, che difatti non dà informazioni su niente: né – fatto in sé gravissimo! – sulla potabilità o meno dell’acqua, né sui livelli e le prove di portata che riguardano le nostre sorgenti, a cominciare da Margimuto Questi sono i problemi ben concreti e ben poco teorici da affrontare e quindi rimane poco da scherzare da parte di chi non fa nulla per contribuire a risolverli.

Eppure questo ricorso va fatto, obtorto collo, in extremis, o come sia sia. Sperando che tale opposizione risulti efficace e che arrivi in tempo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio cercare di essere ancora più preciso: il Comune sapeva o non sapeva, fin dalla seduta del 26 gennaio 2012 (vedi video caricato su Quisquinachannel.it) che le sorti dei pozzi ex Montecatini erano già segnate dal nuovo Piano regionale degli acquedotti? In quella data l&#8217;Ing. Enzo Greco lo dava addirittura per approvato! “Ho una notizia bruttissima da dare: è stato approvato il nuovo piano ecc.” (confronta video ore 1.21-1.23). Ora, se questo si sapeva, e lo sapeva anche il capogruppo Capodici (che si trovava “fianco a fianco” con il consigliere Greco), perché poi cascare dalle nuvole? Liberacqua lo ha saputo in quella data (durante la seduta del CC del 26 gennaio 2012, appunto) e l’ha denunciato due giorni dopo, nel corso del primo banchetto a piazza Maddalena (vedi le mie &#8220;Dieci proposte&#8221;)! Ma gli altri che hanno fatto? E il nostro sindaco, che è tanto pronto a correggere i non tecnici quando parlano o scrivono cose che gli restano indigeste, siamo sicuri che abbia fatto bene i propri calcoli e i propri studi dell&#8217;ultima ora sulla questione delle nostre sorgenti e sulla cospicuità dei prelievi consentiti – per ora solo sulla carta – al Consorzio del Voltano? Avrebbe potuto aggiornarsi, ripeto, almeno dal novembre 2011-gennaio 2012, invece di presentarsi come una pallida vittima estiva del suo stacanovismo d&#8217;Egitto! E poi, perché non informa i propri concittadini sulla questione norovirus e sulla questione dei controlli dei livelli di portata? È tutto top secret? Perché non ha fatto nulla per riottenere la titolarità giuridica da parte del Comune di Capo Favara, che rimane la nostra sorgente storica e naturale (finita, non si sa come, nelle mani di Girgenti Acque)? Perché non ha indagato a fondo e riferito sulle irregolarità commesse dalla stessa Girgenti sui pozzi di Sant&#8217;Elia? Potrei continuare&#8230; ma qui mi fermo, per ora.</p>
<p>Se prima di dimettersi (e non &#8220;a poche ore di distanza dalle sue dimissioni&#8221; come ha detto scorrettamente il capogruppo di maggioranza) Lombardo non avesse approvato il nuovo Piano della Rapina Generale delle nostre Acque, niente si sarebbe forse mosso nella direzione attuale. Ma è vero anche il converso: se non si fosse dimesso l&#8217;uomo della Provvidenza (rivelatosi poi uomo della Sventura), forse il nostro sindaco, non avrebbe affatto ingoiato il &#8220;rospo&#8221; del ricorso legale (che gli consente di rimanere ancora in carica) e quindi niente si sarebbe ugualmente mosso&#8230; Ma ripeto: nessuna caschi dalle nuvole: nessun &#8220;voltafaccia&#8221; di Lombardo! Si tratta della cronaca di un misfatto annunciato e messo a segno! Quando Lombardo bloccò nel 2009 la Nestè lo fece con un &#8220;atto politico&#8221; e incompetente della sua Giunta che venne presto considerato tale da parte del Tribunale delle Acque (non c&#8217;entra la mancanza degli studi a supporto…). Lombardo ha fatto solo danni, da questo punto di vista. Quando poi egli promette ufficialmente una fonte di approvvigionamento alternativa a SSQ non sa che quelle sono &#8220;risorse vincolate&#8221; (appunto dal PRGA 2011; vedi Tabella AG/R1- Sogesid spa, novembre 2010)? Non lo sapeva il nostro sindaco, il Consiglio unanime? Posso certo sbagliarmi e spero di sbagliarmi, ma se fosse così, si spiegherebbe allora il mistero della sopravvivenza postuma e fantomatica del norovirus, dopo dieci mesi dalla sua scomparsa ufficiale! Infatti, solo mantenendo lo stato di emergenza sarebbe stato possibile superare quei vincoli&#8230; e ottenere i finanziamenti desiderati e ancora &#8220;congelati&#8221; in attesa del nuovo commissario di turno.<br />
Va dato comunque atto che sia il Comitato cittadino che l’opposizione hanno posto il problema al sindaco, che altrimenti avrebbe continuato a eluderlo, o a rimandarlo alle calende greche. Ma forse e senza forse l&#8217;opposizione avrebbe potuto fare di più ed evitare alcune macroscopiche gaffes (come quando ha detto che il nuovo piano degli acquedotti non ci riserva più nessuna sorgente!). Per evitare simili gaffe in futuro basterebbe ascoltare di più all&#8217;interno del Comitato Civico i non politici e meno i politici, mi permetto di dire, visto che si chiama Civico&#8230; Ci resta comunque la sorgente o meglio il pozzo piezometrico della Prisa (come già dal 2006), falda ancora inquinata o pseudo tale. Ma si riesce una buona volta a fare chiarezza almeno su questa storia? Perché non si vuole andare a fondo, vedere se ci sono cause e responsabilità legate all&#8217;inquinamento? È troppo difficile immaginare che si possa trattare di fosse biologiche non a norma tollerate nell&#8217;area delle sorgenti a noi più vicine (Margimuto, Prisa, Capo Favara)?<br />
Un’altra nota merita il sindacalista che ha preso la parola “a nome e per conto” di tutti i sindacati stefanesi. Non so cosa ci fosse tanto scherzare sul mio intervento e su quello di Alfonso Leto. E non vedo soprattutto cosa c’entravano la “programmazione” (forse che il Comune può programmare da solo?) e i “dissalatori” di cui ha parlato demagogicamente il nostro &#8220;simpatico&#8221; sindacalista che ha evidentemente studiato poco e che ci prende per degli Einstein &#8220;insediati&#8221; nell&#8217;aula consiliare. Ma il problema è un altro. Perché i sindacati, invece di imboscarsi, non danno forza ai Comitati in difesa dell’acqua a cominciare da Liberacqua? Pensano di fare da soli, o sono talmente  organici a questa amministrazione al punto da essere incapaci di qualunque distacco critico? Circola la voce che i livelli dei pozzi di Margimuto cui attinge la Nestlè si siano abbassati di 1.80 metri. Se questa indiscrezione dovesse corrispondere a verità, ci sarebbe veramente da preoccuparsi! Allo stato attuale sembra più impensierita la Nestlè che non il Comune, che difatti non dà informazioni su niente: né – fatto in sé gravissimo! – sulla potabilità o meno dell’acqua, né sui livelli e le prove di portata che riguardano le nostre sorgenti, a cominciare da Margimuto Questi sono i problemi ben concreti e ben poco teorici da affrontare e quindi rimane poco da scherzare da parte di chi non fa nulla per contribuire a risolverli.</p>
<p>Eppure questo ricorso va fatto, obtorto collo, in extremis, o come sia sia. Sperando che tale opposizione risulti efficace e che arrivi in tempo!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Consiglio comunale in difesa dell&#8217;acqua pubblica: il Comune di Santo Stefano Quisquina si opporrà in sede legale al nuovo PRG di Luigi Capitano</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2123&#038;cpage=1#comment-31141</link>
		<dc:creator>Luigi Capitano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 17:38:10 +0000</pubDate>
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		<description>Porta in questi termini la notizia sembra un&#039;irenica buona novella della serie: tutti insieme appassionatamente. Il video parla da solo: per metà o tre quarti del tempo a loro disposizione i signori consiglieri di maggioranza, preceduti dal sindaco non hanno fatto altro che sparare a zero contro me e il prof. Leto. Sembrava una partita di calcio: il sindaco contro Alfonso Leto; Ferraro smarca Capitano e per finire il sindacalista amico dell&#039;amministrazione tira un calcio di rigore a porta vuota (dato che non c&#039;era possibilità di replica), con la sua ironia da strapazzo e la sua demagogia lapalissiana. Uno spettacolo veramente indegno! Invidio il &quot;vivi nascosto&quot; di Epicuro e non vorrei mai confondere la mia voce con quella di una simile arena pseudopolitica. Ma tant&#039;è: il problema riguarda tutti e mi sono dato un po&#039; da fare con Liberacqua, visto che il gruppo di opposizione insieme al vecchio comitato cadono dalle nuvole quando già le sorti dei pozzi in questione erano state rese note nel corso del Consiglio comunale del 16 gennaio scorso. Siccome mi secca ripetermi, e ho già scritto parecchio in sede di commento al Consiglio del 20 scorso, rimando al sito di Quisquina Channel. Chi legge sappia che i livelli delle nostre sorgenti si stanno già abbassando e che il Comune non dice nulla! Mettiamoli di fronte alle loro responsabilità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Porta in questi termini la notizia sembra un&#8217;irenica buona novella della serie: tutti insieme appassionatamente. Il video parla da solo: per metà o tre quarti del tempo a loro disposizione i signori consiglieri di maggioranza, preceduti dal sindaco non hanno fatto altro che sparare a zero contro me e il prof. Leto. Sembrava una partita di calcio: il sindaco contro Alfonso Leto; Ferraro smarca Capitano e per finire il sindacalista amico dell&#8217;amministrazione tira un calcio di rigore a porta vuota (dato che non c&#8217;era possibilità di replica), con la sua ironia da strapazzo e la sua demagogia lapalissiana. Uno spettacolo veramente indegno! Invidio il &#8220;vivi nascosto&#8221; di Epicuro e non vorrei mai confondere la mia voce con quella di una simile arena pseudopolitica. Ma tant&#8217;è: il problema riguarda tutti e mi sono dato un po&#8217; da fare con Liberacqua, visto che il gruppo di opposizione insieme al vecchio comitato cadono dalle nuvole quando già le sorti dei pozzi in questione erano state rese note nel corso del Consiglio comunale del 16 gennaio scorso. Siccome mi secca ripetermi, e ho già scritto parecchio in sede di commento al Consiglio del 20 scorso, rimando al sito di Quisquina Channel. Chi legge sappia che i livelli delle nostre sorgenti si stanno già abbassando e che il Comune non dice nulla! Mettiamoli di fronte alle loro responsabilità!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Liberacqua: oggi seconda campagna in via Roma per difendere l&#8217;acqua pubblica di Luigi Capitano</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2087&#038;cpage=1#comment-31127</link>
		<dc:creator>Luigi Capitano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2012 15:49:13 +0000</pubDate>
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		<description>Visto il relativo successo di questa seconda campagna di Liberacqua, sarebbe interessante esplorare l&#039;ipotesi di costituire una sezione a Santo Stefano, sull&#039;esempio di Prizzi. Per non disperdere l’iniziativa di Liberacqua (da me stesso promossa, insieme ad Angelo Campagna), e al fine di riuscire a raccoglierne i primi frutti, inviterei quindi tutti i concittadini interessati (e non sono così pochi, viste le adesioni e le simpatie che Liberacqua va raccogliendo…), a inviare un loro parere ai mio indirizzo mail (luigicapitano@libero.it), in modo da creare una mail list e valutare la possibiità di fondare una sezione di Liberacqua a Santo Srefano. Visto che l’acqua costituisce la nostra vera grande risorsa, avremo infatti sempre a che fare con questo problema e nessuno di noi può avere la presunzione di riuscire a risolvere tutto da solo o solo nell’ambito di questo paese così dimenticato alla “periferia dell’impero”, in questo provinciale e isolato entroterra della provincia e della nostra isola. C’è bisogno dell’adesione di tecnici, esperti della materia, legali volontari, insegnanti, studenti,  cittadini di qualunque estrazione, ciascuno con le proprie personali esperienze, la propria volontà di dare un contributo e di partecipare attivamente. Faccio in particolare APPELLO alla coscienza civica degli stefanesi, che finora non si sono mai tirati dietro nelle battaglie dell’acqua! Ma forse l’epoca epica delle grandi battaglie popolari diventa una extrema ratio rispetto allo studio serio (scientifico e giuridico) del problema, che può preludere a nuove forme di protesta. Ma faccio appello anche a quei paesi del circondario che hanno intuito quanto il problema investa da vicino anche loro… Presto ci rivolgeremo anche agli stessi agrigentini. Spremere all&#039;inverosimile le sorgenti del nostro bacino non interessa a nessuno, salvo che a qualche speculatore criminale e ai politici più dissennati o collusi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto il relativo successo di questa seconda campagna di Liberacqua, sarebbe interessante esplorare l&#8217;ipotesi di costituire una sezione a Santo Stefano, sull&#8217;esempio di Prizzi. Per non disperdere l’iniziativa di Liberacqua (da me stesso promossa, insieme ad Angelo Campagna), e al fine di riuscire a raccoglierne i primi frutti, inviterei quindi tutti i concittadini interessati (e non sono così pochi, viste le adesioni e le simpatie che Liberacqua va raccogliendo…), a inviare un loro parere ai mio indirizzo mail (luigicapitano@libero.it), in modo da creare una mail list e valutare la possibiità di fondare una sezione di Liberacqua a Santo Srefano. Visto che l’acqua costituisce la nostra vera grande risorsa, avremo infatti sempre a che fare con questo problema e nessuno di noi può avere la presunzione di riuscire a risolvere tutto da solo o solo nell’ambito di questo paese così dimenticato alla “periferia dell’impero”, in questo provinciale e isolato entroterra della provincia e della nostra isola. C’è bisogno dell’adesione di tecnici, esperti della materia, legali volontari, insegnanti, studenti,  cittadini di qualunque estrazione, ciascuno con le proprie personali esperienze, la propria volontà di dare un contributo e di partecipare attivamente. Faccio in particolare APPELLO alla coscienza civica degli stefanesi, che finora non si sono mai tirati dietro nelle battaglie dell’acqua! Ma forse l’epoca epica delle grandi battaglie popolari diventa una extrema ratio rispetto allo studio serio (scientifico e giuridico) del problema, che può preludere a nuove forme di protesta. Ma faccio appello anche a quei paesi del circondario che hanno intuito quanto il problema investa da vicino anche loro… Presto ci rivolgeremo anche agli stessi agrigentini. Spremere all&#8217;inverosimile le sorgenti del nostro bacino non interessa a nessuno, salvo che a qualche speculatore criminale e ai politici più dissennati o collusi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Consiglio comunale straordinario: si discute dell&#8217;acqua pubblica di Luigi Capitano</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2045&#038;cpage=1#comment-31099</link>
		<dc:creator>Luigi Capitano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2012 09:30:22 +0000</pubDate>
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		<description>Giorno 20 agosto alle ore 17 a Santo Stefano Quisquina, di fronte il palazzo del Municipio, prima del previsto Consiglio comunale straordinario, parte la seconda campagna di &quot;Liberacqua&quot; (dopo la prima, già organizzata a gennaio per opporsi alle nuove pretese di prelievi da parte della Nestlè) per sensibilizzare la cittadinanza sulla questione delle concessioni trentennali di 50 l/s dei pozzi di Margimuto (ex Montecatini, paradossalmente &quot;promessi&quot; da Lombardo al nostro Comune) all’Acquedotto del Voltano, come dire al gestore privato Girgenti Acque. Si tratta di difendere un grande bacino e una grande risorsa del nostro territorio, oltre che un bene comune inalienabile, dall&#039;aggressione di privati e speculatori. Studi approvati dal Genio Civile dicono infatti che non sarebbe assolutamente possibile emungere più di 25 l/s. Ma il nuovo PRGA, approvato dalla Regione sembra giocare al raddoppio dei prelievi in un bacino a rischio che avrebbe invece bisogno di rispettare il naturale ciclo delle ricariche idriche. Saranno presenti il presidente di &quot;Liberacqua&quot; Gabriele La Spisa, il portavoce dello stesso Comitato Civico per la gestione pubblica dell&#039;acqua Angelo Campagna e il sottoscritto.
Si invita la cittadinanza tutta a partecipare. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giorno 20 agosto alle ore 17 a Santo Stefano Quisquina, di fronte il palazzo del Municipio, prima del previsto Consiglio comunale straordinario, parte la seconda campagna di &#8220;Liberacqua&#8221; (dopo la prima, già organizzata a gennaio per opporsi alle nuove pretese di prelievi da parte della Nestlè) per sensibilizzare la cittadinanza sulla questione delle concessioni trentennali di 50 l/s dei pozzi di Margimuto (ex Montecatini, paradossalmente &#8220;promessi&#8221; da Lombardo al nostro Comune) all’Acquedotto del Voltano, come dire al gestore privato Girgenti Acque. Si tratta di difendere un grande bacino e una grande risorsa del nostro territorio, oltre che un bene comune inalienabile, dall&#8217;aggressione di privati e speculatori. Studi approvati dal Genio Civile dicono infatti che non sarebbe assolutamente possibile emungere più di 25 l/s. Ma il nuovo PRGA, approvato dalla Regione sembra giocare al raddoppio dei prelievi in un bacino a rischio che avrebbe invece bisogno di rispettare il naturale ciclo delle ricariche idriche. Saranno presenti il presidente di &#8220;Liberacqua&#8221; Gabriele La Spisa, il portavoce dello stesso Comitato Civico per la gestione pubblica dell&#8217;acqua Angelo Campagna e il sottoscritto.<br />
Si invita la cittadinanza tutta a partecipare. Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I circoli PD della montagna uniti in difesa dell&#8217;acqua pubblica di Luigi Capitano</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2063&#038;cpage=1#comment-31093</link>
		<dc:creator>Luigi Capitano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2012 15:05:54 +0000</pubDate>
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		<description>Io non capisco con quale coraggio il PD stefanese possa aver invitato dei personaggi come il deputato Capodicasa a discutere di acqua pubblica, visto che si tratta proprio di colui che da presidente della Regione ha avviato in Sicilia la privatizzazione dei servizi idrici a partire dal 1999 insieme a Cuffaro. Né comprendo con quale faccia possano presentarsi simili &quot;onorevoli&quot; dalle nostre parti, più attenti a salvaguardare i vecchi ecquilibri che a guardare al futuro, come invece fanno, mi dicono, gli esponenti locali del PD appartenenti spesso alle nuove generazioni e più sensibili ai problemi del nostro territorio.
Nella migliore delle ipotesi l&#039;incontro di ieri poteva essere un&#039;occasione per &quot;rottamare&quot; alcuni fantasmi del passato e per aprire una stagione nuova nei confronti di una sinistra di base giustamente disincantata nei confronti dei vertici del maggiore partito sedicente &quot;di sinistra&quot;. La questione del futuro delle risorse idriche del bacino dei Monti Sicani riguarda l&#039;amministrazione della cosa pubblica come l&#039;amministrazione della giustizia (visti i suoi risvolti più inquietanti). Non credo che il futuro di una risorsa pubblica si possa giocare all&#039;interno di un partito, in cui pure si agitano, immagino, delle istanze positive e delle proposte attive, anche sul fronte della legislazione riguardante la ripubblicizzazione dell&#039;acqua. Circa una ventina di Comuni agrigentini hanno detto di no alla gestione privata dell&#039;acqua, confortati dall&#039;esito di un referendum come da una sentenza della Consulta. Come mai il PD (che ha sostenuto Lombardo) non è riuscito a fare passare la legge sulla ripubblicizzazione dell&#039;acqua? Forse proprio per i suoi rapporti con l&#039;ex governatore della Sicilia? E ora che Lombardo esce di scena, il PD come pensa di poter rilanciare la sua immagine pubblica, ormai così seriamente compromessa in Sicilia? E poi: rivolgersi ancora a Bersani, le cui idee in fatto di privatizzazioni e liberalizzazioni (cioè di concorrenza al centrodestra) sono note a tutti!
I vertici del PD avrebbero fatto meglio a chiedersi “quale furto” e non “quale futuro” per l’acqua di Santo Stefano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non capisco con quale coraggio il PD stefanese possa aver invitato dei personaggi come il deputato Capodicasa a discutere di acqua pubblica, visto che si tratta proprio di colui che da presidente della Regione ha avviato in Sicilia la privatizzazione dei servizi idrici a partire dal 1999 insieme a Cuffaro. Né comprendo con quale faccia possano presentarsi simili &#8220;onorevoli&#8221; dalle nostre parti, più attenti a salvaguardare i vecchi ecquilibri che a guardare al futuro, come invece fanno, mi dicono, gli esponenti locali del PD appartenenti spesso alle nuove generazioni e più sensibili ai problemi del nostro territorio.<br />
Nella migliore delle ipotesi l&#8217;incontro di ieri poteva essere un&#8217;occasione per &#8220;rottamare&#8221; alcuni fantasmi del passato e per aprire una stagione nuova nei confronti di una sinistra di base giustamente disincantata nei confronti dei vertici del maggiore partito sedicente &#8220;di sinistra&#8221;. La questione del futuro delle risorse idriche del bacino dei Monti Sicani riguarda l&#8217;amministrazione della cosa pubblica come l&#8217;amministrazione della giustizia (visti i suoi risvolti più inquietanti). Non credo che il futuro di una risorsa pubblica si possa giocare all&#8217;interno di un partito, in cui pure si agitano, immagino, delle istanze positive e delle proposte attive, anche sul fronte della legislazione riguardante la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua. Circa una ventina di Comuni agrigentini hanno detto di no alla gestione privata dell&#8217;acqua, confortati dall&#8217;esito di un referendum come da una sentenza della Consulta. Come mai il PD (che ha sostenuto Lombardo) non è riuscito a fare passare la legge sulla ripubblicizzazione dell&#8217;acqua? Forse proprio per i suoi rapporti con l&#8217;ex governatore della Sicilia? E ora che Lombardo esce di scena, il PD come pensa di poter rilanciare la sua immagine pubblica, ormai così seriamente compromessa in Sicilia? E poi: rivolgersi ancora a Bersani, le cui idee in fatto di privatizzazioni e liberalizzazioni (cioè di concorrenza al centrodestra) sono note a tutti!<br />
I vertici del PD avrebbero fatto meglio a chiedersi “quale furto” e non “quale futuro” per l’acqua di Santo Stefano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cronaca di un consiglio comunale dai toni molto accesi di Luigi Capitano</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2034&#038;cpage=1#comment-31048</link>
		<dc:creator>Luigi Capitano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 10:49:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.santostefanoonline.it/?p=2034#comment-31048</guid>
		<description>L’ACQUA DI SANTO STEFANO ANCORA NON SI PUÒ BERE, MA TANTO LAMENTARSI È SOLO UNA QUESTIONE DI PESSIMISMO !
Nella sua autoincensante relazione all’ultimo Consiglio Comunale (quello che è riuscito a non mettere all’ordine del giorno la questione più urgente dell’acqua) il nostro prode sindaco Leto Barone afferma che tutti gli atti della sua amministrazione (nomine di assessori e quant’altro) sono perfettamente leciti e che hanno tutti i crismi della legalità fino a prova contraria, e non comprende (scambiandole comodamente per insulti) le critiche ragionate di chi invece, dai banchi dell’opposizione, vorrebbe porre la questione almeno su un piano squisitamente etico (Francesco Cacciatore), se non propriamente giuridico, da approfondire magari in altre sedi (il capogruppo Giovanni Capodici). La domanda viene però spontanea: se tutto in questa amministrazione fosse proprio così trasparente, come spiegare il fatto che LA MAGGIORANZA “PERDE PEZZI” PROPRIO A CAUSA DELLE SUE  MAGAGNE INTERNE? Poi mi si lasci dire: trovo alquanto ridicolo il fatto che una maggioranza approvi all’unanimità-meno-uno una dissociazione congiunta nei confronti dell’unico dissidente che in piena libertà non ha voluto approvare il bilancio! Bel rispetto della democrazia! Questo lo trovo francamente più grottesco della reazione inconsulta e imbestialita (che per ora impazza sul web) di chi evidentemente sa troppe cose per rimanere in questa maggioranza.
Ma intanto il sindaco (che forse è sindaco di un paese sulla Luna) sostiene che il servizio acqua e rifiuti a Santo Stefano è eccellente. Peccato che ci ritroviamo da un anno e mezzo senza acqua potabile, o almeno dichiarata tale (fintantoché non verrà ritirata l’ordinanza del sindaco, anche se da dieci mesi le autorità sanitarie dicono che è potabile!), con una RETE IDRICA E FOGNARIA COLABRODO e con dei POZZI NERI IN CONTRADA MARGIMUTO (altro che vasche a norma e subirrigazione d’Egitto!) di cui non si vuole nemmeno più nemmeno sentire parlare (chissà perché?). Meglio forse cercare improbabili finanziamenti per fonti di approvvigionamento alternativi intoccabili perché COME SI SAPEVA già vincolate (l’unica eccezione era forse concessa, ai bei tempi della Platani-Rossino, a chi mandava pizzini e a chi li riceveva…). Oppure meglio spendere 70-80 mila euro per una magica STRUMENTAZIONE capace di non farci bere più il fantomatico norovirus, bensì il suo filamento disintegrato dai raggi ultravioletti! Tanto RIMUOVERE LE CAUSE NON SEMBRA INTERESSARE PROPRIO NESSUNO. A proposito, come è finita con l’indagine dell’architetto Galluzzo tanto per “compiacere il buon cittadino” se non per verificare la regolarità dei movimenti di Girgenti Acque intorno ai pozzi di sant’Elia, da cui si sospettava un prelievo abusivo? Un’analoga indagine non andrebbe condotta, come avverte qualche consigliere tecnico, anche per verificare la situazione giuridica di Capo Favara? 
Quanto al primato stefanese sui rifiuti (il 60% della raccolta differenziata, tutto merito dei cittadini), peccato che la raccolta “porta a porta” abbia prodotto solo un clientelismo di basso livello al limite del lavoro nero (il lavoro, come da contratto, non dovrebbe essere svolto dalla SOGEIR?), senza abbassare le tariffe, anzi AUMENTANDO IN MODO ESORBITANTE LE TASSE, come sanno tutti quei concittadini che si sono trovati a combattere con le rapine autorizzate dell’agenzia AIPA… “Porta a porta” sì, ma senza isole ecologiche. Se hai un televisore o elettrodomestico  da rottamare meglio che lo infili in garage o in soffitta o in cantina, tanto i garage e affini con o senza luce, con o senza acqua, per questa amministrazione ineccepibile sotto tutti gli aspetti, producono sempre rifiuti che vanno sottoposti a tassa TARSU (non importa cosa possa pensarne in merito la Corte di Cassazione con sentenza n. 2202 del 31/01/2011). E che dire poi delle spazzatrici fantasma che puliscono ogni settimana le nostre piazze e le nostre strade? Sono talmente fantasma che nessuno le vede né ogni settimana né mai.
Comunque sbaglia l’opposizione quando dice che questa amministrazione non ha fatto proprio niente: qualche piccolo danno l’ha fatto, e poi non si può dimenticare la buona politica del panem et circenses (più circenses che panem), delle feste religiose con i botti alle sette del mattino, degli appalti di opere non realizzate, del parassitismo comunale, delle clientele a buon mercato, così come agli inizi della sua avventura politicamente insignificante ma pericolosamente, e anche inutilmente, legata all’MPA di Lombardo… Per avere UN’ICONA DEL BUON GOVERNO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE basta osservare il simbolo del nostro paese: LA FONTANA BAROCCA DI PIAZZA CASTELLO, prima restaurata e poi abbandonata nuovamente all’incuria e senza la minima manutenzione, e quindi più di prima ricoperta di muffe, alghe ecc. che la deturpano e la danneggiano: un perfetto abbeveratoio per i piccioni che con i loro escrementi vanno a intasare le cannule da cui dovrebbe zampillare incessantemente quell’acqua che rimane – almeno nel ricordo – il vanto del nostro paese… 
Si è parlato poi di protezione civile, su cui tutti i consiglieri (di maggioranza e di opposizione) si sono trovati d’accordo. Mi fa specie solo come mai nessuno abbia posto il problema degli INCENDI DOLOSI, che si ripresentano puntualmente e che rappresentano un vero e proprio delitto contro l’ambiente.
Dai banchi dell’opposizione mi ha colpito l’assunzione di responsabilità di un Enzo Greco, che – un colpo alla botte e uno al cerchio – ha ammesso con una certa onestà intellettuale il fallimento dell’intera amministrazione (opposizione compresa) nel far fronte al problema dei rifornimenti alternativi di acqua e che a proposito di Lombardo ha ammesso: “lo sponsor di questa amministrazione ci (sic!) ha preso in giro”. Essendo comunque un esperto in materia, ha poi ribadito una cosa sacrosanta: il problema da affrontare seriamente sarebbe quello delle RETI FATISCENTI e della capacità da parte delle amministrazioni locali di produrre dei progetti in grado di garantire l’ACCESSO AI FONDI. Si ripete sempre, come un fatalistico tantra: ma i soldi non ci sono! C’è la crisi! E che dire allora degli OLTRE 90 MILIONI DI EURO nelle mani del “CAMPIONE” della gestione privata dell’acqua, già messi a disposizione dalla Regione (cioè da Lombardo) a favore della Provincia (cioè del presidente D’ORSI: l’appassionato delle palme altrui nel proprio giardino…) proprio per il rifacimento delle reti idriche e fognarie, Santo Stefano Quisquina rigorosamente esclusa? (vedi “LinkSicilia”, Agrigento e Girgenti Acque ‘ammucca’). Che dire dunque dell’incapacità di questa amministrazione di intercettare fondi utili per il bene comune (se si fa eccezione per il contentino per la – doverosa – messa in sicurezza della scuola elementare)? 
A parte tutto io rimango sinceramente ammirato dalla verve polemica ma garbata e a tratti ironica di un Giovanni Capodici, di un Francesco Cacciatore e di un Francesco Puleo (che però con l’Unione dei Comuni potrebbe darsi forse più da fare per fronteggiare la questione delle sorgenti…), così come le critiche costruttive di un Enzo Greco, ma poi mi chiedo perché si rivolgono (per disperazione o cos’altro?) agli amici di un passato da dimenticare come Capodicasa &amp; Company per proclamare ad alta voce il noli me tangere delle nostre sorgenti.
A chi gli chiede se l’acqua si può bere il nostro sindaco, pare risponda: “la vuddi e ti la vivi!”. Pubblicamente ha annunciato la risoluzione del problema nel giro di settimane, ma sono passati mesi e ormai possiamo dire anni. Ma forse è solo una questione di punti di vista: c’è chi vede il bicchiere mezzo vuoto e chi lo vede mezzo pieno… È una questione di ottimismo e di pessimismo, come direbbero i filosofi del Settecento francese. Ma il nostro sindaco, dal canto suo, lo vede talmente mezzo pieno, quel bicchiere, da assegnarsi da solo tutto il vanto della non consegna delle reti al commissario di turno, puntualmente cacciato dal paese anche l’ultima volta, nel marzo 2009. (Ma come non essere tentati dal cavalcare la protesta altrui per acquisire consenso per sé?). Quindi, per finire, il sindaco di Santo Stefano Sulla Luna, mentre le fonti della Quisquina vanno a farsi benedire da Santa Rosalia, non si accorge che quel bicchiere d’acqua, mezzo vuoto o mezzo pieno o come sia sia, chissà forse anche un po’ per colpa sua, ANCORA NON SI PUÒ BERE !
PS. Ancora oggi non si può bere, ma in compenso domani si potrà pagare più salata che mai, a meno che…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’ACQUA DI SANTO STEFANO ANCORA NON SI PUÒ BERE, MA TANTO LAMENTARSI È SOLO UNA QUESTIONE DI PESSIMISMO !<br />
Nella sua autoincensante relazione all’ultimo Consiglio Comunale (quello che è riuscito a non mettere all’ordine del giorno la questione più urgente dell’acqua) il nostro prode sindaco Leto Barone afferma che tutti gli atti della sua amministrazione (nomine di assessori e quant’altro) sono perfettamente leciti e che hanno tutti i crismi della legalità fino a prova contraria, e non comprende (scambiandole comodamente per insulti) le critiche ragionate di chi invece, dai banchi dell’opposizione, vorrebbe porre la questione almeno su un piano squisitamente etico (Francesco Cacciatore), se non propriamente giuridico, da approfondire magari in altre sedi (il capogruppo Giovanni Capodici). La domanda viene però spontanea: se tutto in questa amministrazione fosse proprio così trasparente, come spiegare il fatto che LA MAGGIORANZA “PERDE PEZZI” PROPRIO A CAUSA DELLE SUE  MAGAGNE INTERNE? Poi mi si lasci dire: trovo alquanto ridicolo il fatto che una maggioranza approvi all’unanimità-meno-uno una dissociazione congiunta nei confronti dell’unico dissidente che in piena libertà non ha voluto approvare il bilancio! Bel rispetto della democrazia! Questo lo trovo francamente più grottesco della reazione inconsulta e imbestialita (che per ora impazza sul web) di chi evidentemente sa troppe cose per rimanere in questa maggioranza.<br />
Ma intanto il sindaco (che forse è sindaco di un paese sulla Luna) sostiene che il servizio acqua e rifiuti a Santo Stefano è eccellente. Peccato che ci ritroviamo da un anno e mezzo senza acqua potabile, o almeno dichiarata tale (fintantoché non verrà ritirata l’ordinanza del sindaco, anche se da dieci mesi le autorità sanitarie dicono che è potabile!), con una RETE IDRICA E FOGNARIA COLABRODO e con dei POZZI NERI IN CONTRADA MARGIMUTO (altro che vasche a norma e subirrigazione d’Egitto!) di cui non si vuole nemmeno più nemmeno sentire parlare (chissà perché?). Meglio forse cercare improbabili finanziamenti per fonti di approvvigionamento alternativi intoccabili perché COME SI SAPEVA già vincolate (l’unica eccezione era forse concessa, ai bei tempi della Platani-Rossino, a chi mandava pizzini e a chi li riceveva…). Oppure meglio spendere 70-80 mila euro per una magica STRUMENTAZIONE capace di non farci bere più il fantomatico norovirus, bensì il suo filamento disintegrato dai raggi ultravioletti! Tanto RIMUOVERE LE CAUSE NON SEMBRA INTERESSARE PROPRIO NESSUNO. A proposito, come è finita con l’indagine dell’architetto Galluzzo tanto per “compiacere il buon cittadino” se non per verificare la regolarità dei movimenti di Girgenti Acque intorno ai pozzi di sant’Elia, da cui si sospettava un prelievo abusivo? Un’analoga indagine non andrebbe condotta, come avverte qualche consigliere tecnico, anche per verificare la situazione giuridica di Capo Favara?<br />
Quanto al primato stefanese sui rifiuti (il 60% della raccolta differenziata, tutto merito dei cittadini), peccato che la raccolta “porta a porta” abbia prodotto solo un clientelismo di basso livello al limite del lavoro nero (il lavoro, come da contratto, non dovrebbe essere svolto dalla SOGEIR?), senza abbassare le tariffe, anzi AUMENTANDO IN MODO ESORBITANTE LE TASSE, come sanno tutti quei concittadini che si sono trovati a combattere con le rapine autorizzate dell’agenzia AIPA… “Porta a porta” sì, ma senza isole ecologiche. Se hai un televisore o elettrodomestico  da rottamare meglio che lo infili in garage o in soffitta o in cantina, tanto i garage e affini con o senza luce, con o senza acqua, per questa amministrazione ineccepibile sotto tutti gli aspetti, producono sempre rifiuti che vanno sottoposti a tassa TARSU (non importa cosa possa pensarne in merito la Corte di Cassazione con sentenza n. 2202 del 31/01/2011). E che dire poi delle spazzatrici fantasma che puliscono ogni settimana le nostre piazze e le nostre strade? Sono talmente fantasma che nessuno le vede né ogni settimana né mai.<br />
Comunque sbaglia l’opposizione quando dice che questa amministrazione non ha fatto proprio niente: qualche piccolo danno l’ha fatto, e poi non si può dimenticare la buona politica del panem et circenses (più circenses che panem), delle feste religiose con i botti alle sette del mattino, degli appalti di opere non realizzate, del parassitismo comunale, delle clientele a buon mercato, così come agli inizi della sua avventura politicamente insignificante ma pericolosamente, e anche inutilmente, legata all’MPA di Lombardo… Per avere UN’ICONA DEL BUON GOVERNO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE basta osservare il simbolo del nostro paese: LA FONTANA BAROCCA DI PIAZZA CASTELLO, prima restaurata e poi abbandonata nuovamente all’incuria e senza la minima manutenzione, e quindi più di prima ricoperta di muffe, alghe ecc. che la deturpano e la danneggiano: un perfetto abbeveratoio per i piccioni che con i loro escrementi vanno a intasare le cannule da cui dovrebbe zampillare incessantemente quell’acqua che rimane – almeno nel ricordo – il vanto del nostro paese…<br />
Si è parlato poi di protezione civile, su cui tutti i consiglieri (di maggioranza e di opposizione) si sono trovati d’accordo. Mi fa specie solo come mai nessuno abbia posto il problema degli INCENDI DOLOSI, che si ripresentano puntualmente e che rappresentano un vero e proprio delitto contro l’ambiente.<br />
Dai banchi dell’opposizione mi ha colpito l’assunzione di responsabilità di un Enzo Greco, che – un colpo alla botte e uno al cerchio – ha ammesso con una certa onestà intellettuale il fallimento dell’intera amministrazione (opposizione compresa) nel far fronte al problema dei rifornimenti alternativi di acqua e che a proposito di Lombardo ha ammesso: “lo sponsor di questa amministrazione ci (sic!) ha preso in giro”. Essendo comunque un esperto in materia, ha poi ribadito una cosa sacrosanta: il problema da affrontare seriamente sarebbe quello delle RETI FATISCENTI e della capacità da parte delle amministrazioni locali di produrre dei progetti in grado di garantire l’ACCESSO AI FONDI. Si ripete sempre, come un fatalistico tantra: ma i soldi non ci sono! C’è la crisi! E che dire allora degli OLTRE 90 MILIONI DI EURO nelle mani del “CAMPIONE” della gestione privata dell’acqua, già messi a disposizione dalla Regione (cioè da Lombardo) a favore della Provincia (cioè del presidente D’ORSI: l’appassionato delle palme altrui nel proprio giardino…) proprio per il rifacimento delle reti idriche e fognarie, Santo Stefano Quisquina rigorosamente esclusa? (vedi “LinkSicilia”, Agrigento e Girgenti Acque ‘ammucca’). Che dire dunque dell’incapacità di questa amministrazione di intercettare fondi utili per il bene comune (se si fa eccezione per il contentino per la – doverosa – messa in sicurezza della scuola elementare)?<br />
A parte tutto io rimango sinceramente ammirato dalla verve polemica ma garbata e a tratti ironica di un Giovanni Capodici, di un Francesco Cacciatore e di un Francesco Puleo (che però con l’Unione dei Comuni potrebbe darsi forse più da fare per fronteggiare la questione delle sorgenti…), così come le critiche costruttive di un Enzo Greco, ma poi mi chiedo perché si rivolgono (per disperazione o cos’altro?) agli amici di un passato da dimenticare come Capodicasa &amp; Company per proclamare ad alta voce il noli me tangere delle nostre sorgenti.<br />
A chi gli chiede se l’acqua si può bere il nostro sindaco, pare risponda: “la vuddi e ti la vivi!”. Pubblicamente ha annunciato la risoluzione del problema nel giro di settimane, ma sono passati mesi e ormai possiamo dire anni. Ma forse è solo una questione di punti di vista: c’è chi vede il bicchiere mezzo vuoto e chi lo vede mezzo pieno… È una questione di ottimismo e di pessimismo, come direbbero i filosofi del Settecento francese. Ma il nostro sindaco, dal canto suo, lo vede talmente mezzo pieno, quel bicchiere, da assegnarsi da solo tutto il vanto della non consegna delle reti al commissario di turno, puntualmente cacciato dal paese anche l’ultima volta, nel marzo 2009. (Ma come non essere tentati dal cavalcare la protesta altrui per acquisire consenso per sé?). Quindi, per finire, il sindaco di Santo Stefano Sulla Luna, mentre le fonti della Quisquina vanno a farsi benedire da Santa Rosalia, non si accorge che quel bicchiere d’acqua, mezzo vuoto o mezzo pieno o come sia sia, chissà forse anche un po’ per colpa sua, ANCORA NON SI PUÒ BERE !<br />
PS. Ancora oggi non si può bere, ma in compenso domani si potrà pagare più salata che mai, a meno che…</p>
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		<title>Commenti su Quale futuro per l&#8217;acqua? I vertici del PD si riuniranno a Santo Stefano per discutere dell&#8217;acqua pubblica di Luigi Capitano</title>
		<link>http://www.santostefanoonline.it/?p=2013&#038;cpage=1#comment-31029</link>
		<dc:creator>Luigi Capitano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 13:39:05 +0000</pubDate>
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		<description>Io non capisco con quale coraggio il PD stefanese possa aver invitato dei personaggi come il deputato Capodicasa, che ha avviato in Sicilia la privatizzazione dei servizi idrici a partire dal 1999 insieme a Cuffaro. Né comprendo con quale faccia possano presentarsi simili &quot;onorevoli&quot; dalle nostre parti!
Né capisco dove il PD (siciliano e nazionale) possa andare senza fare un minimo di autocritica e senza uscire dall&#039;ambiguità di certe frequentazioni pericolose che hanno portato alcuni suoi noti esponenti al centro di inchieste, anche per mafia. Nella migliore delle ipotesi l&#039;incontro di ieri poteva essere un&#039;occasione per &quot;rottamare&quot; alcuni fantasmi del passato e per aprire una stagione nuova nei confronti di una sinistra di base giustamente disincantata nei confronti dei vertici del maggiore partito sedicente &quot;di sinistra&quot;. La questione del futuro delle risorse idriche del bacino dei Monti Sicani riguarda l&#039;amministrazione della cosa pubblica come l&#039;amministrazione della giustizia (visti i suoi risvolti più inquietanti). Non credo che il futuro di una risorsa pubblica si possa giocare all&#039;interno di un partito, in cui pure si agitano, voglio sperare, delle istanze positive e delle proposte attive, anche sul fronte della legislazione riguardante la ripubblicizzazione dell&#039;acqua. Circa una ventina di Comuni agrigentini hanno detto di no alla gestione privata dell&#039;acqua, confortati dall&#039;esito di un referendum come da una sentenza della Consulta. Come mai il PD (che ha sostenuto Lombardo) non è riuscito a fare passare la legge sulla ripubblicizzazione dell&#039;acqua? Forse proprio per i suoi rapporti con l&#039;ex governatore della Sicilia? E ora che Lombardo esce di scena, il PD come pensa di poter rilanciare la sua immagine pubblica, ormai così seriamente compromessa in Sicilia? Vuoi o non vuol, il futuro delle risorse idriche in Sicilia sarà legato al nome del prossimo governatore. Magari saremo invitati a mettere una crocetta su Crocetta (candidatura caldeggiata da Cracolici e Lumia), e quindi una &quot;croce&quot; sulla trasparenza, visto che &quot;il gatto e la volpe&quot; sostenevano Lombardo fino a ieri. Perché non pensare invece di dare una svolta alla sinistra siciliana, e alla Sicilia tutta (dopo le gang Cuffaro e Lombardo), puntando su nomi al di sopra di ogni sospetto come Claudio Fava?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non capisco con quale coraggio il PD stefanese possa aver invitato dei personaggi come il deputato Capodicasa, che ha avviato in Sicilia la privatizzazione dei servizi idrici a partire dal 1999 insieme a Cuffaro. Né comprendo con quale faccia possano presentarsi simili &#8220;onorevoli&#8221; dalle nostre parti!<br />
Né capisco dove il PD (siciliano e nazionale) possa andare senza fare un minimo di autocritica e senza uscire dall&#8217;ambiguità di certe frequentazioni pericolose che hanno portato alcuni suoi noti esponenti al centro di inchieste, anche per mafia. Nella migliore delle ipotesi l&#8217;incontro di ieri poteva essere un&#8217;occasione per &#8220;rottamare&#8221; alcuni fantasmi del passato e per aprire una stagione nuova nei confronti di una sinistra di base giustamente disincantata nei confronti dei vertici del maggiore partito sedicente &#8220;di sinistra&#8221;. La questione del futuro delle risorse idriche del bacino dei Monti Sicani riguarda l&#8217;amministrazione della cosa pubblica come l&#8217;amministrazione della giustizia (visti i suoi risvolti più inquietanti). Non credo che il futuro di una risorsa pubblica si possa giocare all&#8217;interno di un partito, in cui pure si agitano, voglio sperare, delle istanze positive e delle proposte attive, anche sul fronte della legislazione riguardante la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua. Circa una ventina di Comuni agrigentini hanno detto di no alla gestione privata dell&#8217;acqua, confortati dall&#8217;esito di un referendum come da una sentenza della Consulta. Come mai il PD (che ha sostenuto Lombardo) non è riuscito a fare passare la legge sulla ripubblicizzazione dell&#8217;acqua? Forse proprio per i suoi rapporti con l&#8217;ex governatore della Sicilia? E ora che Lombardo esce di scena, il PD come pensa di poter rilanciare la sua immagine pubblica, ormai così seriamente compromessa in Sicilia? Vuoi o non vuol, il futuro delle risorse idriche in Sicilia sarà legato al nome del prossimo governatore. Magari saremo invitati a mettere una crocetta su Crocetta (candidatura caldeggiata da Cracolici e Lumia), e quindi una &#8220;croce&#8221; sulla trasparenza, visto che &#8220;il gatto e la volpe&#8221; sostenevano Lombardo fino a ieri. Perché non pensare invece di dare una svolta alla sinistra siciliana, e alla Sicilia tutta (dopo le gang Cuffaro e Lombardo), puntando su nomi al di sopra di ogni sospetto come Claudio Fava?</p>
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